Come essere costante nello studio?

La regola aura per uno studente è capire fin da subito come essere costante nello studio. Per raggiungere determinati obiettivi in un lasso di tempo prestabilito è necessario radicare le proprie intenzioni con una buona dose di volontà e di organizzazione. Essere consapevoli della propria attitudine a rimandare è un ottimo punto di partenza per modificare le abitudini che ci frenano e ci limitano e per iniziare a mettere a punto strategie pratiche per trovare il giusto ritmo e continuità.

Migliorare la costanza nello studio

studente all'universitàAnche il cervello è un muscolo, anche per migliorare le proprie abilità mentali è possibile allenarsi, e gradualmente conseguire risultati sorprendenti dal punto di vista del rendimento nello studio. Performance dai grandi risultati assicurano un picco di soddisfazione immediata, ma spesso corrispondono anche a momenti di down, in cui ci si lascia andare e si abbandonano i buoni propositi per lasciare spazio a un indolente lassismo. E di conseguenza si perde il ritmo e i risultati nel lungo termine ne risentono. Per migliorare la costanza nello studio è doveroso procedere con equilibrio e trovare tecniche efficaci per sostenersi nel corso del del tempo.

Abbiamo collezionato qualche suggerimento su come studiare con costanza direttamente dagli studenti dell’Università di Chieti, e questi sono i loro consigli, sperimentati “sul campo”.

Dare un ritmo alla giornata

La costanza è una qualità che si genera in automatico quando le condizioni intorno sono favorevoli. Una delle condizioni che ne ostacola il manifestarsi è la confusione. Se la tua giornata è un susseguirsi di eventi vissuti alla giornata senza un planning, uno schema, una lista di cose da fare da spuntare (possibilmente prioritarie e fattibili) probabilmente dopo poco ti ritroverai impantanato nel caos e ti lascerai trascinare da ogni tipo di evento non focalizzando il tuo obiettivo: studiare. Come fare per sviluppare costanza per studiare, partendo da un consiglio pratico? Prova con il segreto della prima ora. Se hai difficoltà con la pianificazione non puoi pretendere di programmare ogni cosa, è sufficiente farsi un’idea chiara di cosa fare durante la prima ora della giornata, includendo in questo frangente le attività più richiedenti in termini di energia, e quelle necessarie e fondamentali per avanzare nel tuo lavoro e nella tua carriera formativa.

In automatico, in breve tempo, grazie a una sola ora vedrai migliorare la tua situazione di procrastinatore seriale e sarai in grado di ampliare la fascia oraria programmata, da una a più ore, continuando a collezionare i risultati che ti sei prefissato.

Rifare il letto

Si è sentito molto parlare di consigli su come smettere di procrastinare, esistono addirittura corsi per migliorare la concentrazione e la costanza ed essere più produttivi. Ma uno dei consigli più interessanti, secondo il nostro modesto parare, è quello di rifarsi il letto. È assurdo pensare che rifarsi il letto possa intaccare l’attitudine a rimandare le cose da fare, ma è così: rimettere in ordine il letto fa parte di quei gesti banali che servono a focalizzarsi nel momento presente, e a fissare gli obiettivi della giornata. È un momento di chiusura con la notte e di apertura del nuovo giorno, che può finalmente iniziare con la “piega” giusta.

Tenere traccia dei progressi

Qui dipende un po’ da che tipo sei, se ami la carta, gli appunti scarabocchiati al volo, gli schemi intuitivi, allora puoi trovare un’agenda o un quaderno su cui scrivere quanti e quali sono gli obiettivi raggiunti, dopo averli immaginati e scritti precedentemente. È utile darsi obiettivi minimi, a breve termine, sempre fattibili, ma soprattutto è giusto e proficuo valorizzare il momento in cui questi obiettivi vengono raggiunti, segnandolo sul quaderno. Oppure su un’applicazione. Anche per migliorare la costanza nello studio la tecnologia ci viene incontro. Per tenere traccia dei tuoi progressi puoi cercare sullo Store del tuo smartphone qualcosa che ti aiuti a registrare i vari passaggi. Ne esistono diverse opzioni, pensate per supportare lavoratori, privati e anche studenti nella scalata verso i propri personali successi.

Non puntare troppo in alto

Ok, adesso ti sei messo in testa che devi migliorare le tue performance di studio, ma non è il caso di spingere troppo il piede sull’acceleratore e di pretendere troppo da te stesso. Una corda troppo tesa si spezza, mentre tu hai bisogno di avere sempre un punto di tensione in equilibrio tra la disciplina e la flessibilità. Pensi di poterci riuscire? Innanzitutto abbassa il tuo range di aspettative. Per questo abbiamo ribadito più volte l’importanza di essere realisti e di porti obiettivi fattibili. Punta, soltanto inizialmente, a “bassi” risultati, per comprendere quando e quanto alzare il livello ma senza incorrere in picchi di stress.

Questo consiglio si associa ad un altro grande insegnamento: imparare a perdere il controllo. Rinunciare al perfezionismo significa anche accettare l’idea di non poter avere il controllo su tutto. Le manie di controllo spesso sfociano in inutili sprechi di energia che provocano momenti di cortocircuito in sui perde la pazienza, la motivazione e… il controllo. Eh sì, perché è proprio impossibile per definizione mantenerlo, e se non lo capisci da solo è la vita stessa a fartelo capire.

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