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Come si fa un business plan: la guida completa

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Prima di analizzare nel dettaglio come si fa un business plan possiamo indagare con maggiore attenzione la definizione del termine, per sondare i suoi molteplici significati. In italiano con business plan si intende il piano aziendale ossia:

 il documento che viene redatto per stabilire ufficialmente i processi e le strategie implicate per portare avanti le azioni necessarie a raggiungere gli obiettivi preposti, in un lasso di tempo medio lungo

In queste pagine vengono indicati anche i preventivi di spesa e di guadagno.

Il business plan è utilizzato da piccole e medie aziende, ma anche le start up hanno un business plan, insieme agli artigiani, liberi professionisti, o più in generale lavoratori autonomi che hanno ben chiaro che la pianificazione può fare la differenza. Il documento viene utilizzato per due finalità principali:

  • Pianificazione aziendale
  • Comunicazione verso eventuali finanziatori

Generalmente un piano aziendale non si improvvisa, ma è frutto di uno studio, anche piuttosto complesso, che porta ad intuizioni e ragionamenti fondanti la strategia da seguire per lo sviluppo e la crescita di un business.

Le varie sezioni del business plan: la parte descrittiva

Per quanto sia uno strumento di presentazione e analisi complesso in questa guida vogliamo aiutarti a semplificarlo descrivendo le varie sezioni.

Quasi tutti i business plan sono divisi in due parti:

  • Parte descrittiva
  • Parte economico finanziaria

Entrambe le sezioni devono essere scritte con precisione, senza tralasciare alcun punto. In questo paragrafo ci concentreremo sulla parte descrittiva che prevede:

  1. Introduzione dei dati economici
  2. Analisi dei competitor e del prodotto
  3. Strategia di posizionamento
  4. Piano operativo

Nel primo punto si illustrerà sinteticamente l’impresa e quali prodotti propone sul mercato, segnalando le caratteristiche tecniche e quelli che sono i punti forti e le criticità. Soprattutto per le start up è importante sottolineare quali sono le innovazioni del progetto, ciò che lo rende unico rispetto alla concorrenza. Il prezzo è un altro dettaglio fondamentale. A seguire andrà indicata la forma giuridica dell’impresa e tutti i protagonisti coinvolti (ad esempio eventuali soci e partnership). Al terzo e quarto punto spetta il compito di esporre il piano di marketing. Uno degli strumenti più utilizzati è il modello chiamo 4P:

  • Prodotto
  • Prezzo
  • Place (strategia di distribuzione)
  • Promozione

Per un risultato professionale e convincente è necessario rivolgersi a dei professionisti formati, con una laurea in Economia e commercio e con specializzazione in questo settore. Questo è solo il primo capitolo del futuro business plan, nel prossimo paragrafo tracciamo le linee guida per la parte economica finanziaria.

La sezione economica del piano aziendale

Questa parte è dedicata al piano di fattibilità finanziaria, stimando una previsione a medio e lungo termine in cui si inquadra il budget e i redditi che andrà a generare la sfida imprenditoriale. È molto importante dare spazio a questa parte e impiegare tempo e strumenti adatti ad un’analisi approfondita. Alcune aziende commettono degli errori di previsione che si scontano nel corso della vita imprenditoriale, sbagliando gli investimenti e non tenendo conto di fattori che possono essere grandi ostacoli alla sostenibilità del progetto dal punto di vista economico. Una sezione accurata non può non contenere indicazioni su:

  • Fabbisogno finanziario
  • Fonti di finanziamento
  • Eventuali imprevisti e rischi d’impresa
  • Simulazioni delle ipotesi
  • Calendario delle attività

Se si ha intenzione di richiedere dei finanziamenti, di associarsi a partner o di promuovere il progetto presso enti e istituzioni è fondamentale avere un business plan. Nessun potenziale investitore accetterebbe mai un progetto a scatola chiusa. Se hai un’idea ben precisa del tuo futuro imprenditoriale rivolgiti immediatamente a un professionista nella stesura di piani aziendali.

La strategia di marketing

strategia di marketing aziendaleUn nucleo essenziale, il cuore stesso del business plan è la cosiddetta strategia di marketing. In ambito economico si sente tanto parlare di strategia. Sono le regole di base che un’azienda deve seguire per arrivare alla vetta del successo previsto. Ogni volta che ci si sente confusi nell’evoluzione del proprio progetto si può tornare a queste pagine e ritrovare l’indicazione, la strada giusta da seguire.

La strategia sarà completa ed efficace se avrà preso in debita considerazione lo studio di settore a monte. Una volta conclusasi la fase di studio e analisi si possono tracciare i punti in grado di sfruttare le regole odierne del Marketing Mix per un’operazione integrata e decisiva sul mercato di riferimento.

Qui si deve lasciare spazio alle 4P di cui abbiamo già parlato:

  1. Il prodotto dev’essere valorizzato in tutte le sue qualità, con informazioni precisi sulla garanzia e altri servizi
  2. Il prezzo va calcolato sula base della concorrenza e dei costi che l’azienda dovrà affrontare, anche valutando la possibilità di sconti in determinati periodi. Le modalità di pagamento andranno messe in chiaro fin da subito
  3. I punti vendita rientrano nella previsione di distribuzione. Grazie ad internet potrai avvalerti di un portale di e-commerce, oppure selezionare dei punti vendita diretti o rivolgerti ad una rete di intermediari (grossisti)
  4. La promozione concerne la pubblicità e la comunicazione, di vitale importanza per dare risalto ad un nuovo brand o prodotto. Essere visibili e riconoscibili è doveroso per non perdere nessuna possibilità di vendita e guadagno.

In questa fase non sono ammessi errori. È il capitolo che inquadra in linea generale i primi passi da compiere. Ma come tradurre in realtà le intuizioni su carta? Agli aspetti più pratici dedichiamo il prossimo paragrafo.

La realizzazione del piano aziendale

Per entrare maggiormente nel dettaglio è necessario definire quali azioni si prefiggono di rendere pratiche le varie intuizioni teoriche. Per utilizzare dei termini tipici del settore possiamo affermare che il piano operativo si occupa di tradurre concretamente la vision. Qui si gioca la partita più difficile: dovrai dimostrare non solo di avere la passione ma tutte le competenze richieste. Mentre nelle altre fasi le previsioni si proiettano in tempi lunghi qui si deve ragionare in ottica breve, anche giornaliera. Quali sono i procedimenti quotidiani che portano alla realizzazione del business plan?

  • Le procedure di lavoro
  • Suddivisione del capitale nei vari procedimenti produttivi
  • Le tecniche e le tecnologie impiegate
  • La reperibilità e l’approvvigionamento delle materie prime
  • Politiche e relazioni con i fornitori

esempio di business plan Nulla è lasciato al caso, nonostante il tuo progetto sia probabilmente nato da un sogno devi seguire una certa logica per inquadrare la gestione tecnica e strategica del progetto. Devi fornire solide realtà. Se la tua idea di impresa è particolarmente innovativa questo è un vantaggio in termini di appetibilità, ma dovrà essere descritta con dovizia di particolari per renderla maggiormente comprensibili a quegli investitori che magari non possiedono nell’immediato le conoscenze per comprenderlo. Si ragiona in termini di fattibilità, da documentare con un linguaggio senza troppi tecnicismi e fornendo garanzie, come i curriculum delle persone coinvolte.

Un punto che può fare la differenza è l’inclusione di una previsione di espansione se il progetto dovesse rispondere positivamente alla fase di lancio. Questo incita i finanziatori ad investire senza remore, convinti del fatto che nel corso del tempo l’azienda potrà crescere esponenzialmente, insieme ai guadagni per tutti i protagonisti coinvolti.

Conclusioni sul business plan

Chi fa il business plan, generalmente professionisti con grande esperienza alle spalle, conosce quali sono i trucchi del mestiere, cosa funziona e cosa evitare per non mandare in fumo un progetto e il tempo dedicato alla sua realizzazione. Ti puoi impegnare a redigere una scaletta in cui trasformi in chiare parole i punti che ti abbiamo portato all’attenzione. Con questa prima bozza puoi proporre il progetto all’attenzione di un professionista con specializzazione in Economia che ti guidi nella scrittura, che si occupi della fase di ricerca e analisi e traduca in dati e schemi logici tutto quello che per il momento è solo un’idea più o meno vaga.

Le idee generano grandi soddisfazioni, ma solo se attentamente rese concrete da strategie puntuali. Speriamo di averti dato buoni spunti di riflessione per credere nella riuscita del tuo progetto e lanciarlo sul mercato con la giusta visibilità.

 

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