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Tradizioni natalizie abruzzesi: come festeggiare in città e dintorni

Commenti disabilitati su Tradizioni natalizie abruzzesi: come festeggiare in città e dintorni Studiare a Chieti

Le antiche tradizioni natalizie abruzzesi non sono andate perdute. In questo periodo dell’anno grandi e piccini sentono che nell’aria c’è qualcosa di magico. In Abruzzo questa sensazione viene percepita con ancora più fascino. L’emozione degli abitanti di Cheti e dei paesi limitrofi si trasmette ai curiosi visitatori che accolgono con gioia i segni delle usanze, le rappresentazioni di rituali che fondono religione e folklore. Andiamo alla scoperta delle usanze abruzzesi da scoprire e vivere durante il Natale.

Natale in Abruzzo: alle origini della tradizione

La festa del Natale richiama alla memoria dell’inconscio collettivo la festa del Solstizio d’Inverno, con la quale si sovrappone. La nascita del Cristo ha misteriosamente soppiantato i rituali per la “nascita del Sole” che ogni anno avviene il 21 dicembre, giorno in cui la luce del sole riprende a crescere superando le ore di buio del precedente autunno. Il paganesimo è solo un lontano ricordo e nel corso del tempo molte altre culture hanno strutturato i propri culti e rituali in questo frangente dell’anno. I romani festeggiavano tra il 17 e il 24 dicembre il dio Saturno.

Ma per le tradizioni abruzzesi non c’è bisogno di scavare così minuziosamente nei meandri della storia. Le voci dei nonni e degli antenati sono sufficienti a descrivere quali sono le consuetudini regionali nei festeggiamenti per il Natale.

Usanze natalizie abruzzesi ai giorni nostri

La memoria è rimasta viva e attiva. Ancora oggi i nonni trasmettono ai propri nipoti le tradizioni tipiche dell’Abruzzo. Tra le più famose ricordiamo il rito del ceppo.

Questo rituale viene svolto in diverse località con piccole varianti. Il ceppo viene messo da parte quando vengono fatte le provviste di legna per l’inverno. Il giorno della vigilia la famiglia riunita mette il ceppo nel camino pronunciando una frase di rito. La frase è una sorta di preghiera e di richiesta di abbondanza per gli abitanti della casa. Anche i bambini partecipano a questo momento intonando un canto alla Madonna del Ceppo. Si diceva ai bambini che questa canzone conteneva il potere di materializzare dei regali la mattina successiva. Il ceppo viene fatto bruciare fino all’ultima notte dell’anno, il fuoco che arde la legna incessantemente incarna simbolicamente l’anno che se ne va, la cancellazione e purificazione di tutte le energie negative. La cenere rimasta è considerata sacra e veniva utilizzata dai contadini per propiziare un raccolto abbondante spargendola a terra.

Chieti e provincia a Natale: La Squilla di Lanciano

cosa fare a chieti a nataleIn provincia di Chieti si mantiene viva una delle più interessanti tradizioni natalizie abruzzesi. A Lanciano viene ancora suonata la Squilla, una campanella che ricorda il pellegrinaggio dell’arcivescovo Tasso. Questi tutti i 23 dicembre tra il 1588 e il 1607 si muoveva scalzo dal palazzo per raggiungere la chiesa dell’Iconicella. Durante la camminata scandiva i passi con una campanella, chiamata Squilla. Il percorso era simbolico: come i pastori giungevano alla stalla di Cristo, così l’arcivescovo raggiungeva la chiesa. Dietro di lui i fedeli lo seguivano con devozione.

Tuttora la Squilla è attesa da molti abitanti, è il suono che inaugura le feste di Natale di quella parte d’Abruzzo.
A Chieti d’inverno ci sono molte cose da fare, la proposta culturale è ricca di eventi da non perdere. Cinema e teatro pullulano di studenti che si godono la pausa tra una sessione e l’altra, ma anche famiglie che scelgono di passare più tempo insieme approfittando delle ferie e delle festività.

La Farchia di Tufillo

Non è solo la provincia di Chieti a fare da suggestivo scenario alle usanze tipiche del Natale abruzzese. Un’altra tradizione che è ormai conosciuta oltre i confini della regione è la Farchia, un tronco di dimensioni notevoli a cui vengono aggiunti altri tronchi più piccoli fino a formare un fascio molto grande e alto, tenuto insieme da anelli di ferro.

Il pomeriggio della Vigilia gli abitanti trascinano questa imponente fascina di legno per le strade del centro storico, dove tutti gli altri li attendono per salutare il corteo e osservare con curiosità la famosa Farchia. Il percorso termina alla Chiesa di Santa Giusta, ma prima è prevista una pausa rifocillante per coloro che trainano questo grande peso. A mezzanotte, giunti al punto di arrivo, la farchia viene bruciata, il fuoco viene appiccato dal prete, nel frattempo gli spettatori intonano canti tipici del Natale.

Prodotti tipici abruzzesi nelle festività natalizie

prodotti tipici abruzzesiUna delle tradizioni più sentite, anche da coloro che sentono meno profondamente il legame con in Natale, è quella enogastronomica. In questi giorni le ricette tipiche sono apprezzate da tutti. Tra le prelibatezze che ci offre la regione troviamo il rinomato torrone. Morbido e dolce, e con un pizzico di cioccolato a renderlo ancora più appetitoso. Esiste in diverse versioni, a seconda della zona di appartenenza. Uno dei nostri preferiti è quello di Guardiagrele, molto più vicino al croccante, compost di mandorle tostate intere e tanta frutta candita spolverata di cannella.

Nella parte orientale si portano avanti alcune ricette di Natale abruzzesi, tra cui spicca la tradizione culinaria del Parrozzo: farina gialla e uova, con aggiunta di scorza d’arancia, limone e mandorle. Si di che anche d’Annunzio ne ha decantato la bontà in un sua poesia.

Un aspetto interessante della cucina natalizia in Abruzzo è la numerologia che veniva seguita da molte famiglie nella preparazione delle pietanze. In alcune case venivano cucinati 13 piatti, con numerose minestre a vase di legume e tuberi, sembra che dietro questo schema ci fosse un legame con la cabala.

Nelle zuppe non mancava mai il baccalà, che ovviamente grazie alla salatura poteva essere spedito e trasportato in qualsiasi luogo senza deteriorarsi. I fritti di baccalà in pastella sono una squisitezza che molti abitanti continuano a cucinare, per perpetuare i sapori di una volta.

Per assaporare tutto il gusto di una cucina ricca e ancestrale puoi lasciarti incantare dalla capacità degli abitanti del posto di proporre un’infinità varietà di ricette. Oppure puoi prenotare in un ristorante tipico, che sicuramente durante le vacanze di Natale in Abruzzo propone degli ottimi menu.

Se invece ami passeggiare per mercatini, sappi che in Natale a Chieti è l’occasione giusta per fare shopping, acquistare gli ultimi regali e assaporare qualche specialità dalle bancarelle di produttori locali. Un profumo di buono che regala all’atmosfera un ulteriore dettaglio di piacevole fascino.

Le feste sono sempre un momento di grandi emozioni, relax, convivialità. Ci auguriamo che tu possa trascorrerle serenamente con chi ami, brindando ad un anno nuovo carico di prospettive positive, successi e soddisfazioni in tutti i campi: amore, lavoro, salute!

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