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Argomento tesi di laurea: come scegliere quello giusto

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Scegliere l’argomento della tesi di laurea ti risulta difficile? Hai molte idee per la testa ma non riesci a trovare quella giusta? Nessun problema, ci siamo passati tutti. In questa guida ti aiutiamo a fare chiarezza e a trovare l’argomento giusto da trattare.

La scelta del relatore

Quando ci si trova di fronte alla scelta si percepisce una sensazione di smarrimento, gli argomenti di studio affrontati durante il percorso universitario sono stati tanti. Per scegliere quello che sarà al centro della tua tesi seleziona solo le materie che ti hanno entusiasmato, quelle che ricordi di aver studiato con piacere e curiosità. Tra queste materie fai un’ulteriore selezione, scegliendo quelle insegnate da docenti che hanno catturato la tua attenzione e conquistato la tua stima.

Il rapporto con il relatore è molto importante per chi si accinge a scrivere una tesi di laurea.

Se il professore che hai individuato accetta la tua richiesta può aiutarti lui stesso a selezionare un argomento da trattare. Indagherà i tuoi interessi, cercherà di comprendere a quali aree della disciplina sei più vicino. Insieme, attraverso un dialogo costruttivo e stimolante, arriverete a circoscrivere un solo argomento.

Tesi compilativa o tesi sperimentale?

Il dialogo con il relatore ti avrà aiutato a fare chiarezza. Bene, sei solo all’inizio dell’impresa. Un altro aspetto rilevante è la scelta del metodo di redazione della tesi. Ci sono due tipologie:

  • Tesi compilativa
  • Tesi sperimentale

La prima è una rassegna teorica sull’argomento scelto. Ma attenzione, non pensare che si tratti un semplice riassunto. La scelta di trattare temi che probabilmente sono già stati oggetto di tesi può richiedere un impegno maggiore per dare un taglio originale alla dissertazione.

La tesi sperimentale è il frutto di una ricerca, un’analisi più personale ed elaborata in base a esperienze sul campo o in laboratorio.

La scelta tra le due possibilità dipende da diversi fattori, legati alla disciplina, alle tempistiche che ti sei prefissato di rispettare e ai suggerimenti del relatore, che vanno sempre tenuti in conto.

La tesi: una porta verso il futuro

Un progetto di tesi può fare curriculum, perchè guarda oltre la semplice conclusione del percorso universitario. Il mondo del lavoro sta esattamente dietro la porta della stanza in cui incontrerai la commissione.

Trascorrerai settimane e mesi lavorando ad un lavoro di ricerca che può essere utile non solo a te ma anche ad altri. Ad esempio, puoi fare una tesi sperimentale prendendo contatti con realtà lavorative del settore di cui ti occupi per sviluppare la ricerca sul campo e nel frattempo prendere contatti utili a costruire la futura professione.

Oppure scrivere una tesi compilativa affrontando un tema caldo del momento, innovativo e approfondito, capace di darti una grande conoscenza di base tale da destare curiosità in futuri recruiter.

Ti diamo un consiglio che ti invitiamo a tenere in seria considerazione per fare qualcosa di davvero utile alla tua carriera, cerca un tesista in inglese o un traduttore che a tesi conclusa ti possa tradurre il lavoro fatto per inviarlo anche all’estero. Ormai siamo nell’era della globalità, anche nel mondo del lavoro si allargano gli orizzonti, non perdere l’opportunità di far conoscere il frutto del tuo lavoro anche all’estero.

Scegliere l’argomento della tesi: materiali e tempi

tesi sperimentale o compilativaUna variabile che spesso viene trascurata al momento della decisione è quello che riguarda il materiale presente per sviluppare un discorso intorno ad un determinato argomento. Gli argomenti attuali hanno sicuramente più chances di trovare pubblicazioni e contenuti disponibili e fruibili in poco tempo, mentre per tutte le scelte che ricadono su tematiche ormai passate può essere più complesso risalire alle pubblicazioni.

La facile reperibilità non è data solo dall’attualità dell’argomento. Ci sono temi che sono più recenti ma comunque troppo originali o non ancora analizzati da studiosi e all’interno di un dibattito teorico che ha prodotto testi a cui attingere. A quel punto meglio fare un passo indietro e scegliere altro.

L’altra grossa variabile è il tempo. La tesi sperimentale può avere tempi più lunghi. Le ricerche sul campo, gli esperimenti in laboratorio e le esperienze di tirocinio da cui scaturiscono lavori di tesi possono protrarsi a lungo. Questo è un dato positivo per chi vuole che la tesi coincida con un momento di formazione profondo e costruttivo. Se invece sai che hai i mesi contati e vuoi che si concluda in breve tempo la tua impresa sarà meglio scegliere una tesi compilativa.

Dopo la scelta: la pianificazione

come fare la scaletta per la tesiAll’inizio ti sembrava impossibile trovare quel fatidico argomento, la scintilla che avrebbe innescato l’introduzione, i capitoli e tutto la trattazione. Ora ci sei, hai trovato la chiave in grado di aprire la porta della tua curiosità e del tuo interesse. Cosa manca? La preparazione, che prevede alcuni passaggi fondamentali. Parti da una scaletta ipotetica, sulla base del titolo provvisorio che hai consegnato. La scaletta della tesi ti aiuta a divedere mentalmente la stesura in capitoli, così sarà più semplice comprendere quanti e quali materiali devi reperire per iniziare.

Di solito si utilizza una divisione in capitoli chiamata a triangolo rovesciato, il concetto è lo stesso che si trova connota la stesura degli articoli giornalistici, in cui le informazioni generali vengono date per prime, seguite da quelle più specifiche che vanno ad approfondire gradualmente il tema.

Da questo momento in poi la tesi prenderà forma sotto i tuoi occhi, le dita batteranno sulla tastiera a volte con convinzione, altre con titubanza, ma sarai comunque ad un passo dal traguardo. Presto dovrai pensare al tailleur per la laurea, al vino da stappare, alle tanto meritate vacanze. Buona vittoria!

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